Scuola Di Donato Roma

Il Blog dei genitori ed insegnanti della Scuola Di Donato, Roma.

Eurispes, italiani si al voto in condotta no al maestro unico febbraio 2, 2009

Filed under: articoli — scuoleinpiazza @ 2:04 pm
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Rapporto Italia 2009: luci e ombre della Riforma Gelmini
ROMA
Agli italiani piace il ritorno al voto “con i numeri” a scuola e soprattutto considerano un bene il voto in condotta; non piacciono invece il maestro unico, la fine del tempo prolungato nella scuola primaria, né le “classi ponte”: è la conclusione del Rapporto Italia 2009 presentato dall’Eurispes che traccia luci e ombre nell’opinione degli italiani sulla riforma della scuola targata Gelmini.[…]

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http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scuola/grubrica.asp?ID_blog=60&ID_articolo=916&ID_sezione=255&sezione=News

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L´ultima provocazione “Niente voti, in pagella solo giudizi” gennaio 12, 2009

Filed under: articoli — scuoleinpiazza @ 9:06 am
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In arrivo le pagelle con i voti. Ma i presidi avvertono: niente tre o quattro alle elementari, ci si fermerà al cinque. I sindacati denunciano: «Siamo alla scuola fai da te». E i maestri insorgono.

leggi tutto: http://bologna.repubblica.it/dettaglio/Sfida-alla-Gelmini:-niente-voti-alle-elementari/1573499?ref=rephp

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Scuola. Caos pagelle, a Roma scatta ribellione: No a i voti in decimi

12 gennaio 2009

Roma, 12 gen. – È quasi tempo di pagelle nelle scuole elementari e medie e tra le riforme volute dal ministro Gelmini ce n’e’ una che tocca proprio l’amato/odiato documento: tornano, da quest’anno, i voti in decimi. Ma non mancano i problemi. Non ci sono, infatti, i regolamenti attuativi del decreto che ha stabilito il “revival” delle votazioni con i numeri. Cosi’ scattano gia’ le prime defezioni. Alla scuola Maffi di Roma, ad esempio, e’ stato deciso dal consiglio interclasse e dal consiglio di circolo con due mozioni di “mantenere il giudizio”. Niente voti in decimi, insomma. Stessa musica alla scuola Iqbal Masiq e alla Marconi, sempre nella Capitale, dove non ci saranno i voti con i numeri ma solo “i vecchi giudizi. Sappiamo- spiega la preside della Masiq, Simonetta Salacone- che si tratta di una forma di disobbedienza civile, ma vogliamo che ci diano delle motivazioni pedagogiche chiare per spiegare questo cambiamento. Siamo dei professionisti, non dei meri esecutori”. D’accordo con le novita’ e’, invece, la scuola media capitolina Settembrini. Secondo la preside Simona Pianese Longo “un 4 e un 5 sono piu’ chiari rispetto ad un generico non sufficiente. E cosi’ ci si toglie anche dall’impiccio del distinto che non era mai chiaro se fosse un 8 o un 9″. (Ami/ Dire)

http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=16773