Scuola Di Donato Roma

Il Blog dei genitori ed insegnanti della Scuola Di Donato, Roma.

Promossi i prof di religione Gelmini se ne frega del Tar agosto 25, 2009

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di Stefano Milani – ROMA
Promossi i prof di religione Gelmini se ne frega del Tar
Evitato il ricorso: alla ministra basta un regolamento truffa
Non c’è Tar che tenga, il ministro Gelmini l’ha giurato al Vaticano e non intende tirarsi indietro proprio ora, a poche settimane dal primo rintocco di campanella. E non ha bisogno neanche di appellarsi al Consiglio di Stato, il ricorso non è stato ancora presentato diversamente da quanto promesso a caldo per calmare i bollenti spiriti dei vescovi imbufaliti dalla «sentenza scandalo».
Viale Trastevere usa altri metodi. Prima prepara il campo inviando alle varie sedi scolastiche una direttiva in cui consiglia di non applicare quanto deciso dal Tar, poi sferra il colpo finale pubblicando sulla Gazzetta Ufficiale il Regolamento per la valutazione degli alunni. Comportandosi come nulla fosse, come se i giudici non avessero mai emesso quella sentenza. Il Regolamento parla chiaro ed equipara i professori di religione cattolica a tutti gli altri insegnanti in sede di scrutinio finale per l’attribuzione del punteggio per il credito scolastico. Sbugiardando così la sentenza n. 7076 che stabiliva l’esatto contrario, accogliendo le istanze di chi non frequentando l’ora di religione veniva «discriminato» (così viene motivata la sentenza del Tar) e scippato dei crediti formativi utili in sede di esame di Stato.
Ma il ministro Gelmini non ha tempo da perdere e nel polverone alzato nei giorni successivi alla sentenza ha lavorato in gran segreto riuscendo ad ottenere il massimo col minimo sforzo. Per buona pace di chi aveva invocato (e sperato) la laicità dello Stato, i docenti di religione saranno regolarmente al loro posto, chiamati insieme ai colleghi a formare i consigli classe che i primi di settembre svolgeranno gli esami di riparazione. E per buona pace anche di chi, studenti e associazioni laiche e confessioni religiose, si era appellato al Tar affinché annullasse l’ordinanza presentata dall’allora ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni.
«In sede di scrutinio finale – si legge nell’art. 6 del regolamento – il consiglio di classe, cui partecipano tutti i docenti della classe, compresi gli insegnanti di educazione fisica, gli insegnanti tecnico-pratici (…) i docenti di sostegno, nonché gli insegnanti di religione cattolica limitatamente agli alunni che si avvalgono di quest’ultimo insegnamento, attribuisce il punteggio per il credito scolastico di cui all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323, e successive modificazioni». L’abrogazione dell’articolo 304 del testo unico mette fine anche alle polemiche che si erano levate nei mesi scorsi a seguito della posizione non chiara assunta dal ministero dell’Istruzione. Nella prima bozza del regolamento sulla valutazione, infatti, il Miur aveva esplicitamente deciso di escludere «l’insegnamento della religione cattolica, ai sensi dell’art. 309 del Testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 296 nonché la disciplina relativa all’educazione fisica, ai sensi dell’art. 304 del medesimo Testo unico». Ma evidentemente era uno scherzo. Ora a viale Trastevere hanno cambiato idea.
E contro questa nuova trovata gelminiana si schiera Antonia Sani, coordinatrice dell’Associazione Nazionale per la Scuola della Repubblica e tra le promotrici del ricorso, che si dice «scandalizzata». Il regolamento è «illegittimo – precisa – visto che la sentenza del Tar era del 17 luglio aveva tutto il tempo per modificarlo. Almeno per rispetto di quei giudici che hanno emesso la sentenza». Si tratta di «una consuetudine, fanno sempre così». Non si meraviglia più di tanto Mimmo Pantaleo, segretario della Flc-Cgil, secondo cui «quello di non rispettare le sentenze del Tar è diventata una costante di questo ministro». Prof di religione a parte, viale Trastevere continua ad ignorare altre ordinanze sospensive del tribunale amministrativo. Come quella datata 5 giugno 2009, per cui il Tar del Lazio aveva accolto i ricorsi dei precari contro il decreto con il quale si era stabilito che per l’assegnazione dei posti in cattedra chi avesse fatto domanda in altre province oltre alla sua avrebbe dovuto mettersi in fondo alla lista azzerando il punteggio, consentendo così a tutti quei precari che volessero cambiare provincia l’inserimento «a pettine» (mantenendo cioè lo stesso punteggio in diverse sedi) e non più in coda. Anche in questo caso la Gelmini ha fatto orecchie da mercante impugnando la decisione presso il Consiglio di Stato.
Ma non è tutto. Siamo agli sgoccioli di agosto e non è ancora stata definita l’intesa con l’Inps e le Regioni per applicare il cosiddetto contratto di disponibilità ai precari con incarichi annuali nelle scuole. Se si aggiungono poi i tagli promessi dal ministero (17% in 3 anni), quello che si preannuncia è un anno scolastico a dir poco rovente.

http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20090821/pagina/04/pezzo/257861/

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La Corte Costituzionale boccia la Gelmini luglio 3, 2009

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Consulta boccia riforma Gelmini

Sì a norme generali,no a poteri a Stato

La Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittime le norme sui tagli alla scuola che il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha previsto a partire dal 2009-2010. La Consulta ha bocciato due punti: criteri, tempi e modalità per ridimensionare la rete scolastica e l’attribuzione anche allo Stato (e non solo alle Regioni e agli enti locali) delle misure per la riduzione delle scuole nei piccoli Comuni. […]

Leggi tutto: http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo454168.shtml

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Scuola: Consulta, no a parte tagli
Salvato impianto norme ma su riduzione istituti decidono Regioni
(ANSA) – ROMA, 2 LUG – La Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittimi i ‘tagli’ alla scuola che il ministro Gelmini ha previsto dal 2009-2010. I giudici della Consulta hanno di fatto salvato l’impianto complessivo degli interventi contenuti nel decreto sullo sviluppo economico, ma hanno bocciato la parte che attribuisce anche allo Stato anche allo Stato (e non solo a Regioni ed enti locali) le misure necessarie a ridurre i disagi causati dalla chiusura o accorpamento di scuole nei piccoli comuni.

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2009-07-02_102365555.html

 

CHIEDIAMO IL RICALCOLO DELL’ORGANICO DI DIRITTO! luglio 1, 2009

Filed under: proposte,proteste — scuoleinpiazza @ 3:57 pm
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da: http://www.retescuole.net/contenuto?id=20090624123144

Venezia , 24/06/2009
CHIEDIAMO IL RICALCOLO DELL’ORGANICO DI DIRITTO!


di Roberto Longo
Vi giro la delibera che ieri sera il Consiglio di Circolo S. Girolamo di Venezia ha votato all’unanimità: stringata ma netta. CHIEDIAMO IL RICALCOLO DELL’ORGANICO DI DIRITTO.
Il Ministero ha usato parametri che il Tar del Lazio definisce “mancanti”, inesistenti, bozze, senza alcun valore quindi.
Attendiamo ovviamente la sentenza prevista per il 13 luglio, ma nel frattempo le scuole che sono in condizioni di farlo ESPRIMANO UFFICIALMENTE LA RICHIESTA CHE VENGANO RISPETTATE LE NORME VIGENTI!
Il calcolo degli organici assegnati è illegale, facciamoci sentire!

A seguire la mozione del Cdc S.Girolamo una mozione tipo (da adattare) per le scuole medie e per le superiori
Altre informazioni sul ricorso al TAR su forumscuole.it

DIREZIONE DIDATTICA “SAN GIROLAMO”
CANNAREGIO 3022/A – 30121 VENEZIA
TEL 041-717336/041-721789 (ANCHE FAX)
CODICE FISCALE 80011650274
Delibera n. del 23 giugno 2009
IL CONSIGLIO DI CIRCOLO

PRESO ATTO CHE

l’ORDINANZA del TAR del Lazio (Sezione terza bis)
“Sul ricorso numero di registro generale 2902 del 2009, integrato da motivi aggiunti […] contro Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca […] Per l’annullamento […] della circolare del MIUR n.4 del 15 gennaio 2009 avente ad oggetto “Iscrizione nelle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado, nella parte relativa alle iscrizioni nella scuola dell’infanzia e del I ciclo […] e per l’annullamento […] della circolare del MIUR n.38 del 2 aprile 2009” […] per la determinazione dell’organico di diritto relativo all’anno 2009 / 2010” […] nonché di tutti gli atti applicativi non conosciuti, nonché di ogni altro atto presupposto connesso e conseguente”

HA AFFERMATO CHE

“manca il regolamento di cui art. 17 comma 2 della L. 23 agosto 1988, n.400 come previsto dall’art. 64 comma 4 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 convertito in L. 6 agosto 2008, n.133, allo stato soltanto firmato e che riguardo alla impugnativa della circolare n. 38 del 2 aprile 2009 manca il piano programmatico di interventi, allo stato ancora a livello di bozza di decreto interministeriale previsto dall’art. 64, comma 3 della menzionata legge n. 133 del 2008;”

E PRESO ATTO CHE

l’organico di diritto per il prossimo a.s. non consente di attuare il Piano dell’Offerta Formativa in vigore e di rispettare la richiesta delle famiglie all’atto delle iscrizioni, in quanto è stato calcolato sulla base di disposizioni restrittive, mancanti di supporto normativo, che hanno causato la non assegnazione di n.2 insegnanti su posto comune (uno per ciascun plesso con organizzazione didattica a Modulo: Bernardo Canal e Renier Michiel),

CHIEDE PERTANTO

Al Ministero dell’Istruzione (MIUR), all’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto (USRV) e all’Ufficio Scolastico Provinciale di Venezia (USPV)
Che l’organico di diritto assegnato venga ricalcolato sulla base della normativa tutt’ora vigente, al fine di garantire a tutte le classi l’organizzazione didattica e il tempo scuola previsti dal POF (compresenze, contitolarità, continuità didattica).

Approvato all’unanimità

Venezia 23 giugno 2009

BOZZA DI MOZIONE DA DELIBERARE E SPEDIRE A:
Al Ministero dell’Istruzione (MIUR)
All’Ufficio Scolastico Regionale ………….
All’Ufficio Scolastico Provinciale di …………………….
IL CONSIGLIO DI ISTITUTO ………………

PRESO ATTO CHE

l’ORDINANZA del TAR del Lazio (Sezione terza bis)
“Sul ricorso numero di registro generale 2902 del 2009, integrato da motivi aggiunti […] contro Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca […] Per l’annullamento […] della circolare del MIUR n.4 del 15 gennaio 2009 avente ad oggetto “Iscrizione nelle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado, nella parte relativa alle iscrizioni nella scuola dell’infanzia e del I ciclo […] e per l’annullamento […] della circolare del MIUR n.38 del 2 aprile 2009” […] per la determinazione dell’organico di diritto relativo all’anno 2009 / 2010” […] nonché di tutti gli atti applicativi non conosciuti, nonché di ogni altro atto presupposto connesso e conseguente”

HA AFFERMATO CHE

“manca il regolamento di cui art. 17 comma 2 della L. 23 agosto 1988, n.400 come previsto dall’art. 64 comma 4 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 convertito in L. 6 agosto 2008, n.133, allo stato soltanto firmato e che riguardo alla impugnativa della circolare n. 38 del 2 aprile 2009 manca il piano programmatico di interventi, allo stato ancora a livello di bozza di decreto interministeriale previsto dall’art. 64, comma 3 della menzionata legge n. 133 del 2008;”

E PRESO ATTO CHE

la determinazione dell’organico di diritto per il prossimo A.S., calcolato sulla base di disposizioni restrittive e mancanti di supporto normativo,  ha comportato una riduzione di personale docente e ATA, una perdita della continuità didattica per molte discipline, un aumento del numero medio di alunni per classe con violazione degli indici massimi di affollamento previsti dalle norme vigenti, l’accorpamento/smembramento di classi, il non rispetto del numero massimo di alunni in classi con presenza di alunni diversamente abili, e che tutto questo avrà come conseguenza una riduzione significativa del servizio scolastico complessivo e quindi dell’esercizio del diritto allo studio,

CHIEDE PERTANTO

Al Ministero dell’Istruzione (MIUR), all’Ufficio Scolastico Regionale del …………. e all’Ufficio Scolastico Provinciale di …………………….
Che l’organico di diritto assegnato venga ricalcolato sulla base della normativa precedente e tuttora in vigore.

 

Avevamo ragione: i provvedimenti della Gelmini sono inapplicabili giugno 6, 2009

6 giugno 2009

Comunicato stampa di Corrado Mauceri di Sinistra per la Costituzione in merito all’udienza del TAR sui provvedimenti della Gelmini

Si è svolta ieri l’udienza al TAR del Lazio per la discussione delle istanza cautelari relative ai ricorsi proposti contro i provvedimenti della Gelmini sull’assetto scolastico e sugli organici.

La stessa Avvocatura dello Stato che rappresenta il Ministero ha dichiarato che lo schema DI, privo di data e sottoscrizione, è “un atto che non può incidere sulla realtà fattuale”.

Il TAR ha rilevato che: “[..] manca il regolamento di cui art. 17, comma 2 della L. 23 agosto 1988, n. 400 come previsto dall’art. 64 comma 4 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 convertito in L. 6 agosto 2008, n. 133, allo stato soltanto firmato e che riguardo alla impugnativa della circolare n. 38 del 2 aprile 2009 manca il piano programmatico di interventi, allo stato ancora al livello di bozza di decreto interministeriale previsto dall’art. 64, comma 3 della menzionata legge n. 133 del 2008″.

Il TAR, considerando tali provvedimenti non efficaci, che sono privi di efficacia e come tali inapplicabili non ha ritenuto di doverli sospendere, anche perché il 9 giugno si dovrà pronunciare la Corte Costituzionale sui ricorsi proposti da alcune Regioni; il TAR ha quindi fissato per il 13 luglio l’udienza per la decisione dei ricorsi.

A questo punto sarebbe auspicabile che istituzioni democratiche, forze politiche e sindacali e movimenti di genitori e docenti tutti insieme imponessero al Ministro il blocco di tutte le operazioni ed il ripristino degli organici dell’anno scorso.

Sarà possibile formare uno schieramento unitario per la difesa della scuola statale? noi lo auspichiamo e lo sollecitiamo nell’interesse della scuola statale.

 

Nuovo ricorso, Urgente! marzo 2, 2009

l’Associazione La Scuola della Repubblica ha proposto un nuovo ricorso collettivo al Tar del Lazio per impugnare la circolare sulle iscrizioni (CM n. 4/09) per chiedere la sospensiva dei provvedimenti emanati dal Ministro.

Leggi tutte le motivazioni:

http://www.nonrubatecilfuturo.it/documenti/coordinamenti/nuovo-ricorso-urgente

 

RICORSO AL TAR DEL LAZIO – CONFERENZA STAMPA gennaio 29, 2009

Filed under: proposte — scuoleinpiazza @ 4:09 pm
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da ReteScuole:

di SPAZIANI CARLA

Conferenza Stampa
giovedì 29 gennaio ore 15
Sala Stampa di Montecitorio
Via della Missione 4 Roma

Il Cidi, la scuola Iqbal Masih e il CGD hanno presentato un ricorso al TAR del Lazio contro il Piano Programmatico in attuazione della Legge 133/08.
Perché va oltre i compiti previsti dalla Legge 133 e interviene su materie di cui non dovrebbe occuparsi;
perché un atto amministrativo non può intervenire al posto di una legge;
perché la sua illegittimità si riflette su tutti i provvedimenti successivi, compresi i Regolamenti attuativi e la Circolare sulle iscrizioni.
Dalla legge 133 al Piano programmatico ai Regolamenti attuativi. Dai Regolamenti alla Circolare sulle iscrizioni. Ognuno di questi atti, forzando il precedente, va al di là del suo mandato e interviene su terreni che non gli competono.
Inoltre un semplice atto amministrativo quale è il Piano programmatico non può intervenire sull’ordinamento scolastico – maestro unico e fine del modulo – senza che sia autorizzato da una norma di legge.
A partire da queste considerazioni, quindi, la maggior parte degli interventi e delle norme sulla scuola di queste ultime settimane è illegittima.
Con questa iniziativa il Cidi, la scuola Iqbal Masih e il CGD intendono intervenire concretamente per contrastare i provvedimenti in corso.
Alla Conferenza Stampa parteciperanno Sofia Toselli, presidente nazionale del Cidi, Simonetta Salacone, dirigente scolastica della Iqbal Masih, Angela Nava, presidente nazionale del CGD.
é necessario comunicare preventivamente la propria partecipazione
06 5809374/ 5809374; mail@cidi.it