Scuola Di Donato Roma

Il Blog dei genitori ed insegnanti della Scuola Di Donato, Roma.

Test INVALSI maggio 1, 2011

Questa pagina è in allestimento ma intanto vi segnalo un link dove si può trovare molto materiale e commenti a diversi articoli sui giornali:

http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/2011/05/22/tutti-i-testi-delle-prove-invalsi-e-alcune-riflessioni/

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Scuola elementare pubblica. La fine di un mito italiano settembre 20, 2010

da La repubblica

Un saggio racconta le colpe di un declino culturale che sancisce la fuga nelle private. Nel 1985 erano stati varati nuovi programmi che insistevano sulla didattica. Era il punto di forza dell’educazione pubblica italiana: ma ora anche l’istruzione primaria è al collasso
di BENEDETTA TOBAGI

Da quei banchi passano tutti i futuri cittadini. Difficile evitare la retorica del “pilastro della democrazia”: lo è per davvero. In più la scuola elementare conserva nell’immaginario qualcosa di romantico, dal libro Cuore in poi. Nell’Ottocento il maestro aveva un ruolo sociale definito, accanto al gendarme e al prete. A questa missione civilizzatrice e conservatrice si sovrappone, con l’avvento della Repubblica, l’icona del maestro di frontiera, possibilità di riscatto per i figli dei diseredati, schiacciato tra la Costituzione e le sperequazioni profonde di un paese arretrato, mentre le elementari restano quelle uscite dalla riforma Gentile, verticali e nozionistiche.

E oggi? Nessuno osa discutere la centralità della scuola e la sua missione educativa, tanto più in una società in piena crisi (economica, politica, di valori). Ma in cosa consista questa missione, e su come realizzarla, c’è molta confusione. Chi non ha bambini, difficilmente sa cosa succedesse dietro il portone di una scuola primaria dopo la riforma del ’90. Poi nel 2008 il governo comincia a predicare il “ritorno al passato” come panacea contro tutti i mali. Chi ha più di vent’anni è cresciuto a pane e maestro unico e può rimanere facilmente sedotto dall’effetto-nostalgia: che male c’era nel vecchio sistema? Insegnanti, genitori e dirigenti invece protestano, sono amareggiati, indignati, preoccupati (provate a scorrere le centinaia di testimonianze su Repubblica.it). Sono davvero tutti dei conservatori miopi e politicizzati? Che cosa sta succedendo, davvero, dentro la scuola pubblica dei bambini italiani?

Ci aiuta diradare le nebbie il nuovo saggio di Girolamo De Michele, La scuola è di tutti (minimum fax, pagg. 338, euro 15) “E’ necessario combattere una battaglia per le “precise parole”, per l’esattezza”, dichiara. Allora decodifica i “frames” concettuali dietro gli slogan con cui il centrodestra ha mascherato la realtà brutale dei tagli di bilancio alla scuola pubblica e analizza con scrupolo i numeri – solo apparentemente obiettivi – del Ministero e dei rapporti internazionali. Ma soprattutto, inserisce i problemi italiani nel quadro più ampio di una crisi (cioè un momento di potenziale evoluzione, non un'”emergenza”) dell’educazione in atto da decenni a livello globale.

La scuola è chiamata all’arduo compito di preparare bambini e ragazzi a muoversi in una società più complessa, fornendo, oltre alle nozioni, metodi per “imparare a imparare”, anche fuori dai banchi. Non è più affiancata nell’opera educativa da soggetti forti come parrocchia o famiglia, ma assediata da una “società diseducante” i cui modelli contraddicono valori e comportamenti che l’insegnante cerca di trasmettere. De Michele intreccia questi problemi coi dati allarmanti sull'”analfabetismo funzionale” che affligge 2/3 degli italiani, e li rende prede facilmente manipolabili nella società dell’informazione, o sulla mobilità sociale quasi inesistente per i giovani italiani. Una visione ampia, articolata, che mostra la funzione essenziale della scuola pubblica in una democrazia che voglia essere veramente tale.

In questo discorso, il caso della scuola primaria è illuminante. L’Italia, eterna pecora nera, affrontò costruttivamente la “crisi educativa”, con esiti addirittura eccellenti. Dopo decenni di confronti tra politici e specialisti di pedagogia e didattica, nell’85 la scuola elementare si dota di nuovi programmi che mettono al centro il “saper fare” accanto al conoscere, per una “progressiva costruzione delle capacità di pensiero riflessivo e critico e di una indispensabile indipendenza di giudizio”, le competenze relazionali, la capacità di ascoltarsi e stare insieme, oltre alla disciplina. Su queste basi, nel ’90 si avvia una riforma, che ha passato il vaglio della Corte dei Conti, la stagione di lacrime e sangue pre-ingresso nell’euro e un rodaggio faticoso, per regalarci una posizione di eccellenza nelle classifiche internazionali (TIMMS 2007 per la matematica e PIRLS 2006 per la lingua). Con buona pace di chi sostiene che servì solo al sindacato per moltiplicare i posti.

Cosa offriva la primaria pubblica del nuovo millennio? “Modulo” o tempo pieno, ossia due o tre maestri, specializzati in aree disciplinari diverse: ben venga un’attenzione specifica per l’area logico-matematica, in cui l’Italia è sempre indietro. Programmazione collegiale, cioè più teste che concordano la didattica e rispondono alle esigenze dei bambini: più sguardi pronti a cogliere i loro disagi come i talenti. Ore di compresenza: indispensabili per gestire la presenza di bimbi stranieri che non padroneggiano l’italiano, per il recupero di chi resta indietro, specie nelle aree più disagiate, ma anche per gite e laboratori.

Tempo scuola più lungo (da 27 a 40 ore) e più ricco: al pomeriggio non c’era più il vecchio doposcuola, merenda e compiti, ma lezioni e laboratori, cioè apprendimento attivo. Una ricchezza per i bambini, una necessità per i genitori che lavorano. A parità di maestri incompetenti e lavativi, che non mancano mai (la Gelmini parla di premi al merito, ma nessuna misura è stata varata), il sistema offre più risorse e garanzie. La primaria pre-Gelmini rispondeva alle esigenze di una società profondamente mutata con spirito democratico: molto per tutti i bambini e speciale cura per i più deboli.

Bello, no? Bene, lo stanno demolendo. Il Ministero raccomanda maestro unico, 4 ore mattutine e taglia i posti. Ma i genitori chiedono le ore e la qualità del tempo scuola lungo e i dirigenti sono chiamati all’impossibile quadratura del cerchio. Regna il caos. Classi affollate, patchwork di maestre per coprire i buchi (alla faccia del bisogno di continuità rassicurante). I maestri, sottopagati e sotto pressione, ancorché occupati, di sicuro non lavorano sereni (si parla di merito e mai di motivazione).

Lo scenario tracciato da De Michele è inquietante: c’è un disegno politico per smantellare la scuola pubblica, per foraggiare il business delle scuole private, perché l’ignoranza rende le persone più controllabili. Anche chi non condividesse questa tesi, sarà costretto a domandarsi il perché di una politica così dannosa. Non è “la solita storia”. Disperdono un patrimonio, picconano la base sana della piramide educativa. Danneggiano i bambini e le loro famiglie e la società in cui dovranno vivere, non gli “insegnanti fannulloni”. Almeno, la smettano di mentire.
(20 settembre 2010)

 

Assemblea 15 settembre settembre 16, 2010

Il 13 settembre, molti genitori del coordinamento hanno volantinato, con successo,  al Liceo Cavour, Russell, Augusto, Talete, Visconti.

Nel pomeriggio ci siamo ritrovati in molti davanti al Miur per sostenere la protesta dei precari.

Non ci fermiamo!!

ASSEMBLEA PUBBLICA CITTADINA

MERCOLEDì 15 SETTEMBRE 2010 ALLE ORE 17.00

presso il  LICEO RUSSELL Via Tuscolana, 208

coordinamento permanente scuole di roma


 

Sit-in genitori insegnanti a Roma per il tempo pieno giugno 18, 2010

Scuola.

Sit-in genitori insegnanti a Roma per il tempo pieno

18 giugno 2010
ROMA – Un sit davanti all’ufficio regionale della scuola, muniti di pupazzi e libri di Pinocchio, contro la decisione di “lasciare 50 bambini senza il tempo pieno e contro le bugie che il ministro Gelmini e la sua rappresentante regionale continuano a dichiarare sui drammatici tagli che impoveriscono la scuola pubblica”.

Cosi’ una cinquantina tra genitori e insegnanti della scuola Di Donato di Roma, quartiere Esquilino, si e’ ritrovata questa mattina alle 9.30 sotto la sede dell’ufficio scolastico: su quattro classi a tempo pieno richieste ne sono state assegnate due. La delegazione e’ stata quindi ricevuta dal direttore generale Maria Maddalena Novelli. “Ci ha detto che a meta’ luglio verra’ dato l’organico di fatto che e’ diverso da quello di diritto”, raccontano mamme e insegnati all’agenzia Dire.

L’organico di fatto e’ praticamente una aggiunta eventuale di personale che viene concessa in base a delle richieste: in questo caso per far fronte alle necessita’ di tempo pieno. “Ma le richieste sono molte, difficilmente verra’ risolto il problema” dicono ancora mamme e insegnanti, “sembra che il Comune stia pensando a dei corsi di danza per ‘coprire’ il pomeriggio fino alle 16, quasi un tappabuchi…. Comunque torneremo a meta’ luglio per farci ancora sentire”.

link: http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=36586

 

Festa dell’Intercultura maggio 9, 2010

Filed under: proposte — scuoleinpiazza @ 12:36 pm
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da 13 mag 201014 mag 2010
Roma non dimentica di essere città multietnica e multiculturale. E’ per questo che il 13 e il 14 maggio, a conclusione del progetto della Biblioteca Centrale Ragazzi/Centro specializzato del Comune di Roma si svolgerà la Festa dell’Intercultura in collaborazione con la scuola Di Donato. Il 13 maggio, dalle 10 alle 11, si alterneranno 5 laboratori di intercultura a cui parteciperanno gli alunni di altre scuole di Roma tra cui Scuola media Bonghi, Scuola Elementare Trento e Trieste, Scuola Baccarini, Scuola Diaz e altre. I laboratori coinvolgeranno i bambini in musiche, canti e danze della Nigeria, Cina, Romania e delle culture islamica, ebraica e rom.

Gli esperti culturali saranno: Steve Emejuriu, Irene Minafra, Grabriel Piriolea, Mohamed Seghir, Yosi Anticoli e Fatima Neirmalja.

Venerdì 14 maggio dalle 10 alle 12 si svolgerà una tavola rotonda a cui parteciperanno esperti di intercultura, rappresentanze istituzionali e scrittori per bambini. In chiusura buffet interculturale servito dai ragazzi dell’Alberghiero “V. Gioberti”.

Uno dei laboratori sarà svolto da due esperti insieme , Mohamed e Yosi, che presenteranno un’attività islamo-ebraica dal titolo “Shalom/Salam”.

La festa si svolgerà presso la scuola Di Donato in V. Bixio 85.

 

Flash Mob al Colosseo marzo 25, 2010

Scuola, contro i tagli della Gelmini
flashmob nei sacchi della spazzatura

Genitori insegnanti e studenti nei sacchi neri:  «La riforma butta via qualità e diritto allo studio»

ROMA – Tutti immobili per dire «no alla distruzione della scuola pubblica». La flash-mob mania contagia anche il Coordinamento scuole secondarie di Roma. Da viale Trastevere, dove presegue il presidio-staffetta degli istituti capitolini, al Colosseo: genitori, insegnanti e studenti si sono infilati in sacchi della spazzatura perchè, dicono, la «riforma butta via integrazione, diritto allo studio, qualità dell’istruzione». …

Leggi tutto:

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_marzo_24/flash-mob-studenti-colosseo-desantis-1602713259030.shtml

Foto Repubblica Roma:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/03/24/foto/scuola_flash_mob_davanti_colosseo_contro_riforma_gelmini-2878907/1/

 

prossimi appuntamenti a roma marzo 5, 2010

05/03 assemblea cittadina Cobas Scuola per organizzare lo sciopero e il corteo del 12 marzo sala “Esquilino”- Via Galilei 57 h. 16.30-19.30

05/03 assemblea ASal con i presidenti dei C.D.I e di Circolo ore 15 all’Istituto Macchiavelli P.zza Indipendenza (Scarica il documento)

06/03 assemblea genitori LC Socrate “ Contributo volontario “ ore 18

08/03 iniziativa territoriale Principe di Piemonte, solo per le scuole dell’ XI municipio (Scarica il documento)

08/03 assemblea pubblica alla scuola XXV Aprile via federico borromeo 53/57 alle ore 17.30

09/03 Orientamento alla scuola Rugantino “ Torre Spaccata”

09/03 assemblea con proiezione de la “ Scuola Fallita”, musica e dibattito con docenti, studenti e genitori al LS “ Cavour” dalle 15 alle 18,30 (Scarica il documento)

10/03 assemblea pubblica Aula Magna del Liceo Classico “Montale”, via di Bravetta 545 h. 17.00 scuole L.C. “Montale”, S.M.S. “Gianicolo”, C.D. “Crispi”, L.C. “Manara”, C.D. “Lola Di Stefano”, S.M.S. “Villoresi”, S.M.S. “De André”, S.M.S. “Toscanini”, L.S.”Kennedy”, L.S. “Keplero”, L.S. “Morgagni”

(Scarica il documento )

11/ 03 assemblea di tutte le componenti della scuola e proiezione de “la scuola fallita” all’IIS “Leonardo da Vinvi” di Maccarese, ore 15

11/03 iniziativa sul riordino delle superiori Flc Cgil Roma sud “ Liceo Socrate “ ore 16

11/03 assemblea cittadina del coord. presso il Liceo Talete dalle 16 alle 19

12/03 sciopero generale della scuola e corteo h. 10.00 da p. Repubblica al MIUR

http://www.cobas-scuola.it

http://www.cgil.it

12-13-14/03 sit in permanente al MIUR 15/03 iniziativa presso biblioteca Rugantini a Torre Spaccata

17/03 assemblea generale scuola primaria Montessori S.M.Goretti

18/03 assemblea generale SMS San Benedetto

20/03 convegno nazionale Dalla scuola della Repubblica alle scuole delle Regioni (Scarica il programma)