Scuola Di Donato Roma

Il Blog dei genitori ed insegnanti della Scuola Di Donato, Roma.

La protesta dei genitori della Di Donato nei media maggio 23, 2011

Filed under: documentazione — scuoleinpiazza @ 5:57 pm
Tags: , , , , ,

la “protesta degli orologi”

La Repubblica

“No ai tagli sulla scuola e sul tempo pieno”. I genitori della scuola Di Donato (che fa parte del complesso Manin dove la percentuale di stranieri è altissima e l’integrazione è un successo) hanno protestato questa mattina sotto l’ex provveditorato per …

______________________________________

Scuola, inglese superfluo: il ministero taglia il 78% degli insegnanti

Corriere della Sera

«DATEVI LA SVEGLIA» – Per questo, venerdì 20 maggio, è in programma una protesta dei genitori della scuola Di Donato, di via Bixio, inserita nell’istituto comprensivo Daniele Manin: mamme e papà consegnano, simbolicamente, sveglie ed orologi 

______________________________________

Scuole a pezzi: Bersani rimedieremo

Il Manifesto

Orologi da tavolo, da parete, sveglie. a decine. E tutte segnavano le 16:30. L’orario in cui, in una paese normale, i genitori che lavorano – e magari, perché no, anche quelli che non lavorano – dovrebbero avere la possibilità di andare a prendere i …

______________________________________

Da Roma parte la rivolta dei genitori, Sit-In e occupazioni contro i tagli

La Repubblica
No a ‘spezzatini’ e perdita di qualità”. Solo nella primaria, tra capitale e provincia, ci saranno 760 posti in meno. Secco anche il rifiuto del metodo dei tanti insegnanti per ciascuna classe, in modo da coprire le ore per riempire il tempo pieno…

Annunci
 

Bentornati a Scuola! settembre 30, 2010

La festa è stata bellissima, c’è stata tanta partecipazione: sono venute sia persone che solitamente frequentano la scuola, sia persone di altri quartieri riuscendo nell’intento di aprire la scuola alla città diffondendo il messaggio d’integrazione e multicultura che la F. Di Donato vive quotidianamente.
Passeggiando nell’ampio cortile, si poteva curiosare tra oggetti di artigianato, abiti usati e oggetti nuovi, tra tanti colori e suoni divertenti.
Nella zona del cibo, involtini primavera, lasagne al formo, samosa e tè alla cannella hanno sparso nell’aria odori speciali che avevano il profumo della convivenza tra popoli.
La giornata si è conclusa con tutti noi che ballavamo al ritmo del samba-reggae guidati dalla dolce Marcia!
La bandiera del “clandestino day” ci ha fatto compagnia ricordandoci che l’uguaglianza, i diritti e il rispetto sono dei beni preziosi che appartengono a tutti noi.

Un abbraccio,

mg

Vedi l’articolo sul settimanale Carta: Estratto da cartaonline

http://www.carta.org/

 

Una vita da supplente aprile 12, 2010

Il libro di Vincenzo Brancantisano

UNA VITA DA SUPPLENTE

Lo sfruttamento del lavoro precario nella scuola pubblica italiana 

http://www.vincenzobrancatisano.it/ 

La Gelmini contraddetta dal proprio Ministero?  

16 FEBBRAIO 2010 – «Più del 97 per cento del bilancio dell’Istruzione viene assorbito dagli stipendi e poco resta per le spese più urgenti così come per l’edilizia scolastica e la formazione». Lo ha affermato ieri e per l’ennesima volta il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, nel corso di un’intervista. Il libro di Vincenzo Brancatisano “Una vita da supplente”, in uscita a marzo 2010, smonta, a una a una, le uscite della Gelmini, con dati alla mano e peraltro provenienti dallo stesso Ministero da lei presieduto. Come quella dei bidelli, che sarebbero più dei Carabinieri, il refrain della Gelmini sugli stipendi dei docenti che non consentirebbero di intervenire sull’edilizia scolastica, si scontra con l’evidenza di studi recentissimi svolti dal Ministero dell’Istruzione secondo il quale i 42 mila punti di erogazione del Servizio scolastico (scuole, plessi, istituti, sedi e sezioni associate) «sono ospitati – spiega il Ministero – in edifici scolastici generalmente di proprietà e/o in gestione degli Enti Locali». 

E se essi sono di proprietà degli enti locali a chi mai spetterà l’onere della ristrutturazione edilizia degli edifici? Spetterà forse ai suddetti enti locali, e cioè a Comuni e Province, a seconda dell’ordine di scuola? 

E il riscaldamento?  

Le mense?  

E tutto il resto: a chi mai spetta il relativo onere finanziario? 

Leggi tutto: http://www.vincenzobrancatisano.it/articoli/entilocali.htm 

 

Roma, Municipio I vota contro tetto a stranieri gennaio 22, 2010

Filed under: documentazione — scuoleinpiazza @ 3:08 pm
Tags: , , , , , , ,

Scuola. Roma, Municipio I vota contro tetto a stranieri

22 gennaio 2010

Roma, 22 gen. – Il Consiglio del I Municipio ha votato a maggioranza un ordine del giorno contro l’istituzione del tetto del 30% degli alunni immigrati nella scuola e contro il successivo provvedimento del Comune di Roma che limita al numero di cinque alunni per classe l’inserimento dei bambini nella scuola materna, anche se gli stessi sono nati in Italia. “Tale norma- commenta Letizia Cicconi del Pd- peggiorativa, ove possibile, del decreto ministeriale non tiene conto che il diritto allo studio e’ garantito per tutti, dalla nostra costituzione, e che la composizione eterogenea di una classe scolastica e’ una forma peculiare di biodiversita’ educativa e produce risultati didattici piu’ efficaci”. “Si ritiene che l’equilibrio- continua Cicconi- si ottiene proprio nella programmazione della composizione delle classi come danno fanno alcune scuole di Roma ed in special modo la scuola Di Donato di via Bixio, esempio di integrazione e gestione seria e responsabile dei problemi complessi, grazie ad una direzione competente, ad una dedizione del corpo insegnate e non e ad un gruppo numeroso di genitori sensibili a tali problematiche, e non attraverso l’immissione di tetti numerici che non tengono conto delle specificita’ delle aree interessate, ne dei rapporti sociali e culturali che sono venuti a crearsi negli anni, e non attraverso strumenti punitivi e vessatori che ravvisano anche eccezioni di incostituzionalita’ e che infine che l’autonomia scolastica e’ una legge e che quindi le scuole interessate, saranno certamente in grado di mettere al centro dell’attenzione il bene della collettivita’, contro le tendenze xenofobe e retrive di queste leggi”. “Ci impegneremo- assicura l’esponente Pd- inoltre a vigilare affinche’ nelle scuole non accadano fenomeni espulsivi immotivati; a incrementare con interventi sociali e culturali i bisogni di queste che debbono essere considerate scuole d’eccellenza e non ghetti da costruire; a sostenere il diritto all’autonomia scolastica garantito dalla normativa vigente; ad andare incontro alle richieste dei genitori degli alunni italiani e stranieri che con consapevolezza e serieta’ chiedono la prosecuzione di queste esperienze giudicate ovunque positive proprio per l’impegno del personale direttivo e docente e delle famiglie ed a costruire progetti d’integrazione collegati al territorio, all’inclusione e non all’esclusione, esprimendo un parere negativo circa l’applicazione sul nostro territorio ed in tutti gli istituti scolastici interessati del provvedimenti restrittivo instaurato dal Comune di Roma attraverso l’assessorato alla Scuola”, conclude Letizia Cicconi.

http://www.diregiovani.it/

 

Regolamenti scuole superiori: il parere definitivo approvato oggi dalla VII Commissione della Camera

Filed under: documentazione — scuoleinpiazza @ 1:26 pm
Tags: , ,

Link per leggere il parere definitivo approvato oggi dalla VII Commissione della Camera sui Regolamenti per le scuole superiori (parere 132, 133 e 134):

http://parere definitivo

 

Gelmini ospite di L. Annunziata su Rai3 gennaio 10, 2010

Filed under: documentazione — scuoleinpiazza @ 2:05 pm
Tags: , , , , ,

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a86cf1a5-ff75-4339-832a-a5d82d8054fa.html?p=0

Gelmini su scuola e immigrati

 

Nota del Ministero su integrazione alunni stranieri

Filed under: documentazione — scuoleinpiazza @ 6:06 am
Tags: , , , , , ,
Nota del Ministero su integrazione alunni stranieri

Gelmini: “Tetto del 30% per gli alunni stranieri nelle classi, si parte dal 2010-2011 dalle classi prime di elementari, medie e superiori.
Aperti alla integrazione, ma salvaguardia anche dei simboli e
dell’ identità della scuola italiana”

Roma, 8 gennaio 2010
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inviato a tutte le scuole una nota contenente “indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”.

Nelle ultime settimane si è discusso molto della presenza crescente di alunni stranieri nelle scuole e classi italiane, una presenza che talvolta ha superato quella degli stessi studenti italiani.

Con la nota inviata dal Ministero si vuole quindi fornire indicazioni sull’accoglienza e sull’assegnazione degli alunni stranieri alle classi.

In particolare, la nota prevede che:

  • Il Ministero assegnerà apposite risorse finanziarie per gli interventi di sostegno alle scuole per l’inserimento di bambini stranieri e ulteriori finanziamenti saranno previsti per le scuole dei territori con alta presenza di cittadini stranieri.
  • La nota ribadisce che i minori stranieri sono soggetti all’obbligo d’istruzione e che le modalità di iscrizione alle scuole italiane seguano i modi e le condizioni previste per i minori italiani.
  • Per evitare concentrazioni di iscrizioni di alunni stranieri si dovranno realizzare accordi di rete tra le scuole e gli Enti locali. Gli Uffici scolastici regionali, di intesa con gli Enti territoriali, comunque, potranno autonomamente definire quanti bambini stranieri per classe si potranno iscrivere alle scuole del proprio territorio. Le iscrizioni di minori non italiani non dovranno superare il 30% degli iscritti e in particolare:
    • il numero degli alunni stranieri presenti in ciascuna classe non potrà superare di norma il 30% del totale degli iscritti, quale esito di una equilibrata distribuzione degli alunni con cittadinanza non italiana tra istituti dello stesso territorio;
    • il limite del 30% entrerà in vigore dall’anno scolastico 2010-2011 in modo graduale: verrà infatti introdotto a partire dalle classi prime sia della scuola primaria, sia della scuola secondaria di I e II grado;
    • il limite del 30% potrà essere innalzato – con determinazione del Direttore generale dell’ufficio scolastico regionale – a fronte della presenza di alunni stranieri (come può frequentemente accadere nel caso di quelli nati in Italia) già in possesso delle adeguate competenze linguistiche;
    • il limite del 30% potrà invece essere ridotto, sempre con determinazione del Direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, a fronte della presenza di alunni stranieri che dimostrino all’atto dell’iscrizione una padronanza della lingua italiana ancora inadeguata a una compiuta partecipazione all’attività didattica, e comunque a fronte di particolari e documentate complessità.
    • Altro elemento fondamentale per l’integrazione degli alunni stranieri è il potenziamento della lingua italiana, indispensabile per poter andare di pari passo negli studi con i compagni di scuola italiani. Il regolamento di riordino del I ciclo prevede, infatti, che nella scuola secondaria di I grado (scuola media) una quota di ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria possa essere utilizzata per potenziare l’italiano per gli alunni stranieri.
    • L’assegnazione degli alunni non italiani nelle classi è autonomamente decisa dalle scuole che dovranno, comunque, procedere ad un accertamento delle competenze e dei livelli di preparazione dell’alunno per assegnarlo, di conseguenza, alla classe definitiva che potrà essere inferiore alla classe corrispondente all’ età anagrafica. Le scuole comunque possono prevedere che l’inserimento in una classe di un alunno straniero sia preceduto o accompagnato da una prima fase di approfondimento della conoscenza linguistica finalizzata ad un inserimento efficace dell’alunno nella classe.
    • Per migliorare la conoscenza della lingua italiana possono essere inoltre organizzati corsi di potenziamento tenuti, dove possibile, dagli insegnanti della scuola stessa. Per questo, nelle attività di formazione degli insegnanti, è opportuno riservare particolare attenzione alle metodologie di intervento e alle misure organizzative e didattiche di sostegno all’integrazione.

“Spesso, all’interno di questo dibattito – ha affermato il ministro Mariastella Gelmini – ci si è voluti dividere agitando una ingiustificata polemica di tipo ideologico. La scuola deve essere il luogo dell’integrazione. I nostri istituti sono pronti ad accogliere tutte le culture e i bambini del mondo. Alla stesso modo la scuola italiana deve mantenere con orgoglio le proprie tradizioni storiche e insegnare la cultura del nostro Paese. L’inserimento, ad esempio, dell’ educazione alla cittadinanza va proprio in questa direzione: insegnare il rispetto per le altre culture e affermare contemporaneamente l’importanza delle regole civili, della storia, delle leggi e della lingua italiana. Una indispensabile condizione questa per realizzare una vera integrazione.
La presenza di stranieri nella scuola italiana, spesso concentrati in alcune classi, non è certo un problema di razzismo ma un problema soprattutto didattico.
Lo sanno le molte mamme che vedono la classe dei loro figli procedere a due velocità di crescita formativa, con alcuni studenti che rimangono indietro ed altri che riescono ad andare avanti meglio.
Stabilire un tetto del 30% di alunni stranieri per classe – ha aggiunto il ministro Gelmini – è un modo secondo me utile per favorire l’integrazione, perché grazie a questo limite si evita la formazione di “classi ghetto” con soli alunni stranieri.
I bambini stranieri devono essere inseriti nelle classi con i bambini italiani per evitare, come accade in molte città, che si formino scuole e classi composte solo da stranieri. Gli alunni non italiani hanno bisogno di stare con quelli italiani per potersi integrare al meglio.
Credo che su questo punto sia destra che sinistra siano d’accordo, come dimostrano le esperienze di tante amministrazioni locali.
Oltre al tetto, inoltre, è fondamentale prevedere classi di inserimento di durata limitata per poter insegnare la nostra lingua a chi è appena arrivato in Italia ad un livello sufficiente per non sentirsi in difficoltà con i coetanei. Questi  momenti di inserimento si svolgeranno sia la mattina che il pomeriggio, mentre nella scuola media una parte di ore della seconda lingua potrà essere usata per lo studio dell’italiano.
Comunque non basta inserire un ragazzo straniero in una classe di studenti italiani per ottenere una effettiva integrazione. E’ necessario aiutare gli studenti stranieri ad imparare bene la nostra lingua, perché questa è l’elemento fondamentale che consente ai ragazzi stranieri di non sentirsi in difficoltà e in imbarazzo con i compagni e di realizzare un primo importante passo verso la completa integrazione”.