Scuola Di Donato Roma

Il Blog dei genitori ed insegnanti della Scuola Di Donato, Roma.

PRESIDIO PERMANENTE 8-9-10 GIUGNO 2011 giugno 7, 2011

PER IL RIPRISTINO DELLE CLASSI

E DEI POSTI “TAGLIATI”

PER UNA SCUOLA PUBBLICA STATALE DI QUALITA’

LA PROTESTA CONTINUA

AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

PRESIDIO PERMANENTE

8-9-10 GIUGNO 2011

MERCOLEDI’ 8 GIUGNO

Ore 17.30 Musica popolare balcanica e altro con il Trio Cosacco di Daniele Mutino, Umberto Vitiello, Matteo Agostini

Ore 19.00 Laboratorio vocale aperto di Nora Tigges

GIOVEDI’ 9 GIUGNO

Ore 17.30 Spettacolo teatrale “La professoressa della Gelmini” diFederica Festa

Ore 19.00 “Cinne barbu mal rase” del teatro De Merode

VENERDI’ 10 GIUGNO

Ore 17.00 Percussioni di Anatole Tah (Costa D’Avorio)

Ore 19.00 Musica popolare con Lucilla Galeazzi

Questa è la settimana decisiva per il ripristino della legalità nelle nostre scuole, partecipiamo tutti, cittadini, bambini, genitori, insegnanti e personale ATA, più numerosi e rumorosi che mai alle iniziative.

Coordinamento Scuole Elementari di Roma

http://www.coselementariroma.it

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Presidio MIUR 31 Maggio maggio 25, 2011

 

SIT-IN della Scuola Iqbal Masih, Roma

Filed under: proteste — scuoleinpiazza @ 12:26 pm
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Scarica la locandina: Sit in Iqbal 30_5

 

Scuola, contro il sonno della ragione maggio 16, 2011

Esprimiamo la nostra solidarietà all’insegnante Rsu della scuola “Iqbal Masih” di Roma e ad alcuni genitori appartenenti al coordinamento “Non rubateci il futuro”.  Gruppo di Genitori Di Donato.

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da Il Fatto Quotidiano:

Scuola, contro il sonno della ragione

Riunione non autorizzata: questa la denuncia piovuta sul capo di alcuni genitori e di un’insegnante Rsu della scuola “Iqbal Masih” di Roma, appartenenti all’ormai storico coordinamento “Non rubateci il futuro”. Di quale colpa si sono macchiati? Semplicemente hanno avuto l’impudenza di andare a segnalare, il 25 marzo scorso, – durante un giorno di apertura al pubblico dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio – che l’attuale dirigente scolastica del 126° circolo didattico assegna incarichi di supplenza alla scuola dell’infanzia di solo 3,5 ore – anziché le necessarie 5 ore – durante il momento del pranzo. I provvedimenti della dirigente, in sostanza, violano le previsioni del Pof relative al fatto che, anche in mancanza dell’insegnante titolare, mentre i bambini mangianodebbano essere previste delle compresenze, trattandosi di un momento di gestione particolarmente complicata di bambini molto piccoli. Nonostante le assicurazioni del funzionario dell’Usr di interloquire con la dirigente, invece che una ragionevole mediazione rispetto ad un ragionevole problema sollevato da chi ne ha diritto e facoltà, agli interessati l’11 maggio è stata notificata, per l’appunto, la denuncia di “riunione non autorizzata”.Questo è l’ “ascolto” (parola di cui Gelmini, nei suoi deliri autoreferenziali, si serve); queste l’esigibilità dei diritti di cittadini, lavoratori, alunni; questa è la visione democratica di chi, conquistata una postazione di poterucolo, esercita con autoritarismo e intimidazione una funzione che – teoricamente – dovrebbe essere al servizio dei cittadini. In un Paese in cui si violano impunemente norme di tutti i tipi (nel nostro settore pensiamo alle sentenze sui precari, sulle circolari sugli organici, sulla legittimità delle procedure che hanno determinato la “riforma”) un manipolo di cittadini aventi diritto, che civilmente fanno riferimento ad un ufficio dell’amministrazione avente dovere, viene denunciato servendosi nientemeno che del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (R.D. 18 giugno 1931, n. 773 e R.D: 6 maggio 1940, n.635) che all’art. 18 recita: “I promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico devono darne avviso, almeno tre giorni prima, al Questore. E’ considerata pubblica anche una riunione, che, sebbene indetta in forma privata, tuttavia per il luogo in cui sarà tenuta, o per il numero delle persone che dovranno intervenirvi, o per lo scopo o l’oggetto di essa, ha carattere di riunione non privata”.

Potrebbe quasi suscitare il sorriso. A me fa rabbia. Unità di intenti e solidarietà di principi e azioni sono l’unico baluardo – per chi creda nella difesa della scuola pubblica e della sua qualità – contro il sonno della ragione e la mancanza della certezza del diritto.

 

Assemblea Coordinamento Scuole Elementari Roma aprile 28, 2011

Assemblea Coordinamento Scuole Elementari di Roma,

29 Aprile, h 17.00,

presso Scuola Principe di Piemonte, L.go Leonardo da Vinci, 1 (Metro San Paolo)

ECCO LE PROMESSE RICEVUTE DAI DIRIGENTI DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE IL GIORNO DEL SIT-IN: SARANNO MANTENUTE?
• non possono essere formate classi numerose (di 27/28 alunni);
• le classi concesse a Tempo Pieno debbono funzionare con 2 insegnanti;
• le classi con alunni diversamente abili non possono avere più di 20 alunni;
• saranno assegnati gli insegnanti di sostegno necessari;
• in organico di fatto verranno assegnati gli insegnanti specialisti di Inglese.

 

Assemblea Nazionale Unitaria settembre 23, 2010

SI INVITANO TUTTI

(insegnanti, studenti, genitori, cittadini, coordinamenti scuola di tutte le città)

A PARTECIPARE ALLA

ASSEMBLEA NAZIONALE UNITARIA

DI TUTTE LE COMPONENTI DELLA SCUOLA

che si terrà il

26 SETTEMBRE ORE 10.00 A ROMA

ALL’EX CINE-TEATRO VOLTURNO DI VIA VOLTURNO, 37

(nei pressi della STAZIONE TERMINI)

indetta dal Presidio dei Precari di Piazza Montecitorio

come richiesto da Giacomo e Caterina, i due insegnanti precari che durante il presidio di Montecitorio in difesa della scuola pubblica sono stati in sciopero della fame

ODG
- Piattaforma di lotta
- Scadenze e forme di mobilitazione
- Data prossima assemblea nazionale

Programma:

10.00-13.30 Accoglienza e presentazione proposte relative all’odg

13.30-14.30 Pausa

14.30-18.30 Sintesi delle proposte a cura della presidenza;

Discussione sulle proposte e sintesi finale

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Il Coordinamento scuole secondarie invita a ripartire da quanto fin qui espresso dal Coordinamento Permanente scuole di Roma:

–          Ritiro e cancellazione dei tagli previsti dall’art. 64 della L.133/08;

–          Investimenti in base alla necessità delle scuole;

–          Ritiro e cancellazione dell’art. 71 della L. 133/08;

–          Ritiro della L. 169/08 (maestro unico);

–          Ritiro e cancellazione della L. 62/2000 (legge di parità);

–          Ritiro della cosiddetta riforma delle superiori;

–          Classi max di 25 alunni e 20 con H (sicurezza e didattica);

–          Nomina in ruolo dei precari, docenti e ata, su tutti i posti vacanti e disponibili;

–          Organico ata in base alle esigenze reali (alunni e personale da amministrare, aule, palestre, spazi    interni e esterni, laboratori, ecc,);

–          Chiamata del supplente fin dal primo giorno di assenza del titolare

–          Diritto all’insegnante di sostegno per gli alunni H per l’intero orario (vedi sentenze C.C., TAR, ecc);

–          Organico necessario per il soddisfacimento di tutte le richieste di tempo pieno;

–          Messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici;

–          Pagamento di tutti i crediti vantati dalle scuole;

–          Assemblee in orario di servizio per tutte le oo.ss. e i lavoratori/trici che le richiedono;

–          Obbligo scolastico a 18 anni;

–          No alla privatizzazione;

–          No alle scuole aziende;

–          No al contributo volontario;

–          Cancellazione finanziamenti alle scuole private;

–          Cancellazione protocollo di sicurezza per le manifestazioni e i cortei;

–         No all’utilizzo della quota oraria eccedente l’attività frontale (compresenze) e della contemporaneità (religione, inglese) per le supplenze;

–         No al collaborazionismo (sostituzione docenti assenti);

–         No alle cattedre superiori alle 18 ore;

–         Ritiro dei DDL Aprea e Goisis

–         Cancellazione del tetto del 30% per gli extracomunitari;

–         No all’attuazione di lavori di manutenzione (verniciatura aule, acquisto e sistemazione arredi   scolastici, ecc.) e di pulizia degli edifici da parte dei genitori.

punti che hanno visto la condivisione e l’adesione di numerose realtà

(49° Circolo Didattico, 92° Circolo Didattico, 1° Circolo Didattico, Dalla Chiesa, Pasteur, Talete, D´Antona Biagi, De Chirico, Russell, Poggiali, Fabrizio de Andrè, Crispi, L. da Vinci Maccarese, VII Montessori, Tacito-Guareschi, Montezemolo, S. Benedetto, Vittoria Colonna, Quartararo, Gullace, Socrate, Aristotele, Keplero, Cavour, M. Grazia Cutuli, Iqbal Masih, Troisi, Battisti, Mamiani, Plinio Seniore, IPSIA Cavazza, SMS Giuseppe Toniolo, Comitato Genitori e Insegnanti Di Donato-Baccarini, Coordinamento Scuole Secondarie di Roma, Coordinamento Docenti del Liceo Malpighi, Coord. IV Municipio, Coord.XIII Municipio, Coordinamento Precari Scuola, Coordinamento Lavoratori-trici del Terzo settore di Roma, Rete degli Studenti, Comitato Insegnanti ATA Precari Roma, CGD, Scuola popolare Pietro Bruno, Centro sociale La Strada, Associazione Culturale Controchiave, Associazione Per la Scuola della Repubblica, Liberacittadinanza, Libertà e Giustizia – circolo di Roma, Collettivo Senza Tregua, Giovani Comuniste/i, Popolo Viola di Roma, Area Resistenze Sociali – Sinistra Critica, Rete Romana contro la crisi, Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, I.C “Regina Margherita”, UDS, USICONS, COBAS, RDB CUB Scuola, USI AIT, FLC CGIL, UNICOBAS, ANPI di Roma e Provincia, Giuristi Democratici Roma, VI Municipio)

Sabato 25 SETTEMBRE – ore 10.00,

al Centro congressi Cavour –

via Cavour 50/A – ROMA

ASSEMBLEA NAZIONALE

dei PRECARI di SCUOLA, UNIVERSITÀ e RICERCA organizzata  RdB/USB

25 e 26 settembre a Roma

due giornate di lotta e discussioni

per costruire una forte mobilitazione in difesa della scuola di qualità

per la difesa del diritto allo studio ed al lavoro

Scarica il verbale dell’Assemblea: VERBALE ASSEMBLEA DELLA SCUOLA 26 SETTEMBRE

Scarica l’Appello ai Sindacati: APPELLO AI SINDACATI dall’assemblea della scuola

 

Gelmini: studenti “soldato” nei licei, impareranno a sparare. Il declino inarrestabile della scuola italiana. settembre 21, 2010

Mai la scuola italiana aveva raggiunto, nel corso degli ultimi decenni, un livello così basso. Per molti quasi un punto di non ritorno. Lo confermano i dati statistici, lo stato degli atenei italiani, le difficoltà della didattica, gli scarsi risultati degli studenti (rispetto ai coetanei europei). La scuola italiana è al collasso, si sa, nonostante le tante riforme (pseudo-riforme) di questi ultimi anni. Un numero considerevole di tentativi che, invano, hanno cercato di dare un po’ di respiro al settore, senza riuscirci. Anzi, quello che abbiamo davanti è un quadro sempre più cupo, senza prospettive. E così, assistiamo, ad una serie di scandali, di decisioni eclatanti, spesso non conformi neanche alla stessa legge italiana. Lo sa il Ministro dell’Istruzione Gelmini, lo sanno gli operatori della scuola, lo sanno gli studenti. E dalla scuola di Adro al nuovo protocollo firmato fra il Ministro dell’Istruzione Gelmini e il Ministro della Difesa La Russa, il passo è davvero breve. Forse l’ultimo colpo di coda di un’estate “drammatica” per la scuola, che preannuncia un autunno davvero caldo, anzi, incandescente.

Lo chiamano “allenati per la vita” ed è un corso valido come credito formativo rivolto agli studenti dei licei. In realtà sembra un vero e proprio corso “paramilitare”. Non è uno scherzo. E’ un protocollo già firmato fra la Gelmini e La Russa. Ma cosa prevederà? Con grande pace della Gelmini, gli studenti dei licei impareranno a sparare con pistola (ad aria compressa), a tirare con l’arco, ad arrampicarsi, a eseguire perfettamente “percorsi ginnico-militari”. E quale sarebbe l’assurda spiegazione (motivazione) di questa nuova trovata “geniale” del Ministro Gelmini? Ecco la laconica ed “ipocrita” risposta: “Le attività in argomento permettono di avvicinare, in modo innovativo e coinvolgente, il mondo della scuola alla forze armate, alla protezione civile, alla croce rossa e ai gruppi volontari del soccorso”. Si tratta, in buona sostanza, di veicolare la pratica del mondo militare in quello della scuola: roba da altri tempi, tempi bui e, speriamo, non riproponibili.
Ma la speranza “muore” leggendo, di fatto, in cosa consisterà la prova finale per il nuovo corso “allenati per la vita” (leggi corso “paramilitare”, ndr): “una gara pratica tra pattuglie di studenti”. No, non è un errore di battitura. La circolare parla proprio di “pattuglie” di studenti. A dir poco equivocabile e senza ritegno il termine utilizzato. Fosse solo il termine! E’ un progetto “innovativo” passato nel silenzio assoluto delle opposizioni. Ma anche questa, purtroppo, non è una novità.

E con la nuova proposta Gelmini – La Russa , si allunga, di fatto, l’elenco degli incomprensibili provvedimenti del Ministro dell’Istruzione. I tagli alle elementari hanno eliminato qualsiasi potenzialità di realizzare il vero tempo pieno e ridotto gli spazi per progetti, uscite didattiche e laboratori. Non c’è un insegnante di sostegno ogni due studenti disabili, come prevede la legge, a tal punto che alcuni alunni vengono seguiti solo per cinque ore settimanali. Il provvedimento che prevede il numero maggiore di studenti per classe, da 27 a 35, viola apertamente il testo sulla sicurezza scolastica: Il D.M. Interno del 26/8/1992, recante “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”, al punto 5.0 (“Affollamento”) stabilisce che, al fine dell’evacuazione delle aule, il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone/aula ed al punto 5.6 (“Numero delle uscite”) che le porte devono avere larghezza di almeno m 1,20 ed aprirsi nel senso dell’esodo quando il numero massimo di persone presenti nell’aula sia superiore a 25 (quante scuole, in tutto il territorio nazionale, non sono in regola? La maggioranza). E la riduzione del tempo scuola nei licei artistici (11%) , nei licei linguistici (17%), negli istituti tecnici e professionali (diminuzione del 30% delle ore di laboratorio) a quale esigenza didattica di rinnovamento rispondono? Forse servono a far posto a pseudo-corsi di natura “paramilitare” come quello messo in campo dal duo Gelmini – La Russa? Tante sono le domande, poche le risposte e le certezze. Quello che appare chiaro, tuttavia, è che non basteranno anni di riforme e provvedimenti ad hoc per far risalire la china alla scuola italiana. E la trovata degli studenti soldato nei licei, a dir poco bizzarra, non va in quella direzione. Siamo al punto più basso della scuola italiana? Peggio di così non può andare? Seppur infinitamente poco consolatoria, dateci almeno questa, di certezza.

Emanuele Ameruso (emanuele.ameruso@libero.it)

Fonte: Famiglia Cristiana
http://www.famigliacristiana.it/Informazione/News/articolo/la-scuola-militare.aspx

http://giornaleitaliano.info/gelmini-studenti-“soldato”-nei-licei-impareranno-a-sparare-il-declino-inarrestabile-della-scuola-italiana-3146

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/21/ecco-cosa-significa-fascismo/63155/

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… gli studenti dei licei impareranno a sparare con pistola (ad aria compressa), a tirare con l’arco….

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