Scuola Di Donato Roma

Il Blog dei genitori ed insegnanti della Scuola Di Donato, Roma.

Come inizia la scuola? Non si sa Scatta la protesta di prof e genitori gennaio 15, 2009

Filed under: articoli — scuoleinpiazza @ 9:25 am
Tags: , , ,

Per le scuole italiane il 2009 parte all’insegna dell’incertezza. L’enorme mole di cambiamenti introdotti nel sistema d’istruzione nazionale dal decreto-legge 112 (la Finanziaria estiva di Tremonti) e dai provvedimenti successivi sta facendo letteralmente impazzire insegnanti, dirigenti scolastici e genitori che, in assenza di regolamenti e decreti attuativi, sono in preda alla confusione più totale. E il rischio che l’avvio del prossimo anno scolastico sia tutto in salita è tutt’altro che remoto.[…]

leggi tutto: http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-8/caos-inizio/caos-inizio.html

Annunci
 

Schema applicativo delle leggi 133 e 169 -Decreti Attuativi- dicembre 23, 2008

Filed under: documentazione — scuoleinpiazza @ 2:10 pm
Tags: , , , ,

Il testo al vaglio del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata Stato-Regioni:

Schema di regolamento recante “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”.  Scarica qui: schema-di-regolamento-riorganizzazione-rete-scolastica-e-utilizzo-risorseumane-della-scuola-approvato-cdm-18-dicembre-20082

*****************

Schema di regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell’articolo 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”. Scarica qui: infanzia-e-primo-ciclo-approvato-cdm-18-dicembre-20081

*****************

Circolare n. 100. OGGETTO: Prime informazioni sui processi di attuazione del D. L. n. 137 del 1°
settembre 2008, convertito con modificazioni nella legge 30 ottobre 2008, n. 169.

Scarica dal sito: http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2008/allegati/cm100_08.pdf

Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione, rimaniamo mobilitati. Non possiamo accettare passivamente la distruzione di un progetto didattico che funziona.

*****************

Tabella di Analisi da Retescuole:

regolamenti_rete

Tabella Comparativa da Non Rubateci il Futuro:

tabella_comparativa_bis-roman

I provvedimenti della maggioranza di Governo contro la scuola pubblica, scheda da flc cgil:

http://www.flcgil.it/pagine_web/i_provvedimenti_della_maggioranza_di_governo_contro_la_scuola_pubblica

 

Ecco i decreti attuativi dicembre 19, 2008

Filed under: articoli — scuoleinpiazza @ 10:29 am
Tags: , , ,
Scarica i decreti (schemi di regolamento):

schema-di-regolamento-riorganizzazione-rete-scolastica-e-utilizzo-risorseumane-della-scuola-approvato-cdm-18-dicembre-20083

infanzia-e-primo-ciclo-approvato-cdm-18-dicembre-20082

**************************************

SCOMPARE IL MODULO. RESTA IL TEMPO PIENO (MA QUALE?)


di Gianni Gandola e Federico Niccoli
Da http://www.Scuolaoggi.org del 19.12.2008

Il Consiglio dei ministri ha approvato la bozza di schema di regolamento “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell’art.64 del Dl n.112/2008”, già presentata alle Regioni.
Questa volta occorre riconoscere che – per quanto riguarda la scuola primaria – molte nebbie si sono diradate e che le recenti dichiarazioni del ministro Gelmini hanno avuto un seguito. Ma vediamo di sottolineare, in sintesi, alcuni passaggi significativi.

1. Innanzi tutto è chiaro, in via definitiva, che “il tempo scuola della primaria è svolto secondo il modello dell’insegnante unico o prevalente che supera il precedente assetto del modulo e delle compresenze” (art.4, comma 3). Senza ombra di dubbio questo è il modello pedagogico di riferimento della scuola elementare. Si decreta pertanto la fine dell’organizzazione modulare, vale a dire del modello introdotto dalla legge di riforma n.148/1990, fondato sul gruppo docente e sulla suddivisione degli ambiti disciplinari.

2. C’è da rilevare, rispetto alle bozze precedenti, che questo vale non solo per le classi prime a.s. 2009/2010, ma anche per le altre classi. Le classi successive alla prima – dice il 4° comma dell’art.4 – funzionano secondo i seguenti modelli orari: a) 27 ore, secondo quanto previsto dal decreto lgs.n.59/2004 (Moratti), senza compresenze; b) 30 ore, comprensive delle attività opzionali-facoltative (decreto Moratti), senza compresenze e nei limiti dell’organico assegnato per l’a.s. 2008/2009. Questo vuol dire che in tutti i modelli orari, siano essi a 24, a 27 o a 30 ore, non essendo più previste le compresenze dei docenti, l’insegnante è unico e/o prevalente.
Di fatto il tempo scuola dei moduli (27-30 ore di scuola) resta ma cambia la sostanza, l’assetto organizzativo: non c’è più la pluralità docente, non c’è più il “modulo” (che attualmente riguarda il 75% delle classi di scuola elementare sul territorio nazionale). Questo è dunque il dato saliente, l’aspetto principale delle modifiche dell’assetto ordinamentale introdotte dal regolamento.

3. L’altra articolazione dell’orario prevista è quella delle 40 ore “corrispondenti” al tempo pieno, nei limiti dell’organico assegnato per l’a.s. 2008/09 (comma 4, art.4). Si precisa che le classi a tempo pieno sono attivate a richiesta delle famiglie, sulla base di uno specifico progetto formativo integrato e delle disponibilità di organico assegnate, nonché in presenza delle necessarie strutture e servizi. Per la determinazione dell’organico di dette classi è confermata l’assegnazione di due docenti per classe (comma 7, art.4). Da queste proposizioni si evincerebbe che è confermato l’organico del tempo pieno classico, tradizionale, vale a dire due docenti contitolari per classe di TP, compresenze incluse (tant’è che la legge n.176 del 25 ottobre 2007, ministro Fioroni, non solo non viene abrogata, ma viene espressamente richiamata tra i riferimenti legislativi in premessa). Ma sempre nello stesso comma si aggiunge che “le maggiori disponibilità di orario rispetto alle 40 ore del modello di tempo pieno sono utilizzate per una maggiore diffusione del tempo pieno medesimo”. Ora, cosa sono “le maggiori disponibilità di orario rispetto le 40 ore di scuola” dei bambini se non le 4 ore di compresenza dei due docenti che effettuano insieme un orario di servizio di 44 ore? Sembra pertanto che anche nel modello delle “40 ore” non siano più previste le compresenze e questo lascia pensare che verrà assegnato alle scuole (come già è accaduto a Milano qualche anno fa in epoca Moratti) un organico sufficiente a garantire le 40 ore di scuola agli alunni, al netto delle compresenze appunto. Naturalmente, anche qui, si ribadisce che a livello nazionale rimane confermato il numero dei posti attivati complessivamente per l’a.s. 2008/09.

4. Par di capire che il tempo pieno (senz’altro inteso come “40 ore”) verrà garantito come una sorta di riserva indiana, nei centri ove è presente. Si tratterà di vedere poi se senza o con le compresenze dei docenti, dato non irrilevante, essendo le compresenze un elemento essenziale del tempo pieno, il “valore aggiunto” che contraddistingue le migliori esperienze di questo modello scolastico consentendo attività di recupero per gruppi di alunni, classi aperte, attività laboratoriali, uscite didattiche, ecc.

5. In tutto questo bailamme un dato è certo. Il riferimento al DPR n.275 del 1999, Regolamento sull’autonomia scolastica, pur presente in premessa, di fatto è sostanzialmente ignorato e/o contraddetto. Il ministero non si limita ad assegnare alle scuole un organico docenti sulla base del tempo scuola che si intende effettuare, ma indica anche il modello didattico-organizzativo da adottare (il maestro prevalente). Questo rappresenta uno sconfinamento di campo evidente rispetto a quanto prevede il Regolamento sull’autonomia scolastica, secondo il quale è competenza esclusiva delle scuole stabilire le modalità di impiego dei docenti (organizzazione didattica, suddivisione degli insegnamenti e degli ambiti disciplinari, ecc.).

Insomma, siamo di fronte ad uno stravolgimento, ad un cambiamento radicale della scuola primaria, vale a dire proprio di quel segmento del nostro sistema di istruzione che ha dato prova in questi anni di funzionare bene secondo i vari indicatori di qualità a livello internazionale (si vedano, ultimi in ordine di tempo, i dati dell’indagine internazionale TIMSS sugli apprendimenti in matematica e scienze).
Il senso di tutto questo? E’ ben rappresentato da un’affermazione di qualche mese fa del ministro Tremonti: “Abbiamo un’ottima scuola primaria, ma è un lusso che non ci possiamo permettere”. Perché questa è la filosofia della “riforma” Gelmini.

Dal sito della Pubblica Istruzione:

http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2008_miur/181208.shtml

Rassegna Stampa:

http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=74380

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=38885&sez=HOME_SCUOLA&ssez=SCUOLA

http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Maestro%20unico:%20la%20Gelmini%20ha%20barato,%20sindacati%20interdetti,%20Bastico%20(Pd):%20andremo%20al%20referendum&idSezione=1708

Comunicato Stampa MIUR:

http://www.edscuola.it/archivio/parlamento/1228.html#Governo

Unica circolare ufficiale  che potete consultare al link (CM n. 100/2008):

http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2008/allegati/cm100_08.pdf