Scuola Di Donato Roma

Il Blog dei genitori ed insegnanti della Scuola Di Donato, Roma.

Meno libri per tutti, tagliati 103 milioni per i più poveri gennaio 5, 2010

Filed under: articoli — scuoleinpiazza @ 1:16 pm
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Beatrice Borromeo (Il fatto quotidiano)

Questa volta i tagli previsti dall’ultima Finanziaria non passeranno inosservati perché mettono in crisi una misura che è un pilastro della scuola pubblica dal 1967 e che serve a garantire il diritto allo studio a tutti i ragazzi. La notizia sembra imbarazzare anche il governo: sono stati soppressi i fondi che servivano a fornire libri di testo gratis agli alunni meno abbienti nella scuola dell’obbligo. Si tratta di 103 milioni di euro che, fino a oggi, venivano indirizzati agli enti locali per pagare i buoni libro.

“Il governo – commenta il capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, Manuela Ghizzoni – ha cancellato con la Finanziaria lo stanziamento di soldi che, come dimostra anche il servizio studi di Montecitorio, sono destinati alla fornitura gratuita dei libri di testo a chi non può permetterseli”. Replica il ministero dell’Istruzione: “I finanziamenti per il 2010 sono già previsti. Saranno infatti assicurati dalle risorse che il governo sta predisponendo e che saranno anche in parte recuperate tramite il rientro dei capitali. É la nostra priorità”.

Se ne deduce che la possibilità, per gli studenti in difficoltà economiche, di accedere ai testi scolastici è appesa allo scudo fiscale: “Prima o poi – ragiona la Ghizzoni – si scoprirà che lo scudo non basterà per tutto. Ogni volta che tagliano, ci raccontano che possiamo stare tranquilli perché rientreranno i capitali dall’estero”. E soprattutto lo scudo è una misura una tantum che finanzierà l’accesso ai libri per un solo anno, mentre i 103 milioni ne avrebbero coperti tre. Proprio questo lascia perplessa la Ghizzoni, cioè che l’impegno del governo si limiti, come conferma il portavoce del ministro Mariastella Gelmini, a garantire la gratuità dei testi solamente per il 2010: “E’ una beffa. A parte il fatto che non ci sono certezze, ma solo parole, se anche il ministero dell’Istruzione fosse sincero, sta promettendo solo una norma tampone. Quest’anno doveva essere rinnovato il prossimo triennio, come ha fatto tre anni fa il governo Prodi e come sempre avviene. Nel 2011 invece saremo scoperti. Anche il ministro Bondi, ieri in aula, ha ammesso che questo allarme è reale”. E al ministero dell’Istruzione ammettono che ancora non sanno dove troveranno i fondi il prossimo anno.

La preoccupazione emerge anche negli ambienti sindacali: “Questa nuova mossa del governo – dice il segretario generale della Cgil scuola, Mimmo Pantaleo – si inserisce in un’opera di demolizione della scuola pubblica”. E aggiunge: “Si va disperdendo il concetto di gratuità dell’istruzione e tutto ciò – sottolinea il sindacalista – finirà per gravare sulle famiglie, con conseguenze molto pesanti sui loro bilanci considerando la crisi economica che ancora attanaglia il paese”. Attacca anche la Cisl: “Il mancato stanziamento dei 103 milioni di euro, destinati alla fornitura dei libri di testo per gli alunni meno abbienti, penalizza ingiustamente – dice il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima – coloro che hanno minori possibilità economiche. É inconcepibile che un paese civile e che si vanta di essere la sesta potenza economica del mondo ostacoli in questo modo l’esercizio del diritto allo studio”. Né il ministero dell’Istruzione, né quello dell’Economia, sanno dire come verranno utilizzati i fondi sottratti alla scuola.

http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&r=178371

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Boom del tempo pieno marzo 2, 2009

Filed under: articoli — scuoleinpiazza @ 3:16 pm
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Chiusura iscrizioni alle elementari: il flop delle 24 ore.

da La Repubblica Torino

di Ottavia Giustetti e Stefano Parola

Scuola, i genitori bocciano il maestro unico

Boom del tempo pieno: in pochi scelgono il modulo delle 24 ore. Alla chiusura delle iscrizioni per le elementari scarse richieste per il modello Gelmini

Le iscrizioni alle scuole elementari si sono chiuse sabato e presto arriveranno le prime statistiche. Ma basta ascoltare qualche dirigente scolastico per arrivare a una prima, incontrovertibile, sentenza: i genitori torinesi hanno evitato in massa di scegliere il modello che prevede 24 ore settimanali, quello su cui il ministro all´Istruzione Maria Stella Gelmini conta per ridurre in maniera sostanziosa i costi della scuola pubblica italiana. In altre parole, Torino ha bocciato il maestro unico. […]

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http://torino.repubblica.it/dettaglio/Scuola-bocciato-il-maestro-unico—i-genitori-scelgono-il-tempo-pieno/1597637?ref=rephp

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Boom di votacci, pure in condotta
“Bocciato” il maestro unico

da La Repubblica Scuola&Giovani

[…]
Iscrizioni alle elementari.

Il ministero ha diffuso un campione statisticamente significativo delle richieste di iscrizione alle elementari. Un sostanziale “bocciatura” del modello del maestro unico: sei famiglie su dieci hanno scelto l’orario scolastico delle 30 ore, mentre il 34% chiede la 40 ore. Analizzando le iscrizioni per l’anno scolastico 2009-2010 di un campione di circa 900 scuole rappresentative, e distribuite tra tutto il territorio nazionale, risulta dunque che il 3% ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40. […]

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http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-9/scrutini-condotta/scrutini-condotta.html

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Scuola, boom di 5 in condotta. Elementari, nelle preiscrizioni il 60 per cento sceglie le 30 ore

Mentre nelle pagelle del primo quadrimestre si registra una raffica di cinque in condotta, sei famiglie su dieci che hanno iscritto il figlio alla prima elementare per il prossimo anno hanno optato per l’orario di 30 ore. È quello che emerge dai primi dati rilevati dal ministero dell’Istruzione sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2009/2010 su un campione di circa 900 scuole.[…]

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http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/03/gelmini-elementari-condotta.shtml?uuid=428f01bc-0671-11de-b3e2-d0b05f72333a&DocRulesView=Libero

 

Confusione anche negli asili nido febbraio 2, 2009

Filed under: articoli — scuoleinpiazza @ 3:33 pm
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Il caos regna sovrano anche per scuola dell’infanzia, nidi e «sezioni Primavera». Genitori, uffici comunali, dirigenti scolastici di tutta la penisola stanno febbrilmente cercando di decifrare la circolare del ministro Gelmini.[…]

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http://www.unita.it/news/80884/confusione_anche_negli_asili_nido

 

RIPARTE LA PROTESTA DEI GENITORI gennaio 19, 2009

Filed under: articoli,commenti,proteste — scuoleinpiazza @ 3:55 pm
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Milano , 19/01/2009
la «Campagna della buona scuola» è sul Corriere ….


di Viva la scuola
Retescuole farà partire da sabato la «Campagna della buona scuola»
Tempo pieno e iscrizioni

Riparte la protesta dei genitori

Banchetti davanti agli istituti, un gazebo e due camper gireranno la città per spiegare le ragioni della protesta

MILANO – E ora? «E ora inizia la guerra ». Anche se la circolare sulle iscrizioni è stata pubblicata, «non ci diamo per vinti», dicono i genitori di Retescuole. Mamme e papà contro il maestro prevalente, i voti al posto dei giudizi, gli anticipi (in classe a 5 anni). Pronti a scendere in piazza per una nuova stagione di proteste: tre settimane in difesa «della buona scuola ». Obiettivo: «Rivogliamo le compresenze». Il nodo, come sempre, è il tempo pieno. Nonostante i tagli, il ministro Mariastella Gelmini è riuscito a conservare lo schema delle 40 ore settimanali per le elementari. «Ma — accusano insegnanti e famiglie — il modello pedagogico è stato completamente snaturato: mancano le compresenze».

Addio allo schema dei due maestri impegnati contemporaneamente con i ragazzi per quattro ore settimanali. La circolare del 16 gennaio dice così: «Per le prime classi sarà introdotto l’insegnante unico di riferimento». Quindi: «Le prime possono essere formate a 24 ore; a 27; a 30; a tempo pieno, con 40 ore e con due docenti, senza le compresenze, assicurando comunque l’assistenza alla mensa». Stessa cosa per le classi successive. Una maestro per 22 ore settimanali, uno per 14. «Le compresenze — spiega Mario Piemontese, tra i leader di Retescuole — servono per intervenire sulle situazioni più difficili: solo con due insegnanti è possibile lavorare su gruppi più piccoli e fare attività di recupero». Il timore, dicono ancora i genitori, è che si torni a «scuola del mattino» e «scuola del pomeriggio», soprattutto alle medie.

Tempo pieno, un rebus da risolvere. E che divide: chi accoglie con favore le novità introdotte dal ministro Gelmini, chi annuncia nuove manifestazioni. Retescuole farà partire da sabato la «Campagna della buona scuola»: «Chiederemo alle famiglie — spiega Alberto Ciullini, altro fondatore del movimento — di integrare il modulo di iscrizione con la richiesta delle compresenze ». Tre settimane «per salvare il tempo pieno»: davanti agli istituti saranno sistemati banchetti informativi, due camper gireranno per la città spiegando le ragioni della protesta, saranno organizzate assemblee, un gazebo in piazza Duomo coordinerà le attività. La campagna partirà sabato pomeriggio da piazza della Scala e terminerà il 14 febbraio. «Consegneremo migliaia di firme all’ufficio scolastico regionale». Ma sul tema anche la direzione didattica si sta muovendo: per domani a Roma è previsto un incontro sugli organici destinati alla Lombardia. Uomini e risorse. Il vero problema.

Annachiara Sacchi
19 gennaio 2009
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_gennaio_19/tempo_pieno_iscrizioni_protesta_genitori_rete_scuole-150910837758.shtml

 

Circolare Ministeriale per le Iscrizioni a Scuola gennaio 16, 2009

Filed under: documentazione — scuoleinpiazza @ 2:26 pm
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I moduli, che per la circolare sono solo indicativi, possono pertanto essere riformulati dalle scuole.

Scarica la Circolare definitiva del MIUR per le Iscrizioni alle Scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado, riguardanti l’anno scolastico 2009/2010:

Circolare definitiva Iscrizioni

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Bozza della Circolare:

Bozza Circolare Ministeriale per le Iscrizioni

 

Scuola, Gelmini beffa i genitori: iscrizioni blindate e famiglie alla cieca

Filed under: articoli — scuoleinpiazza @ 10:34 am
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L’Unità, 16-01-2009
Iscrizioni alle porte ma come sceglieranno i genitori? E sopratutto, quale sarà l’offerta didattica? Quante prime avranno il maestro unico? Quanti studenti potranno usufruire della mensa? E le classi successive alla prima, troveranno in cattedra gli stessi insegnanti? Saranno sempre consentite le uscite didattiche? Non solo: l’educazione fisica avrà ancora un voto in pagella o sarà valutata a parte come religione? Fatti, pilastri dell’istruzione, che i direttori scolastici e i presidi non potranno garantire. Hanno le mani legate: illustreranno un Pof, piano dell’offerta formativa, che sarà solo virtuale. Perchè non sanno se saranno in grado di garantire il tempo pieno, gli anticipi alla scuola dell’infanzia e tutto il resto. E la circolare Gelmini (forse oggi la firma) non aiuta: è un rebus di contraddizioni. 22 pagine compresive dei moduli che le famiglie dovranno compilare alla cieca. Già i genitori, i grandi beffati della controriforma Gelmini. […]

leggi tutto:

http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2009/gennaio/unita_scuola_gelmini_beffa_i_genitori_iscrizioni_blindate_e_famiglie_alla_cieca

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La Gelmini taglia le lingue straniere

La Stampa, 16-01-2009

La circolare sulle iscrizioni ripropone pari pari quanto previsto dai regolamenti (ancora in fase di approvazione) e non scioglie nessuno dei nodi cruciali: peggiora la qualità dell’offerta formativa, resta l’incognita degli organici, si individua una lingua straniera, l’inglese, di serie A, non viene assicurata la libertà di scelta delle famiglie. È questa, in sintesi, la posizione dei sindacati dopo l’incontro di ieri con i tecnici del ministero dell’Istruzione. Il ministro Mariastella Gelmini convocherà per la prossima settimana i sindacati, che, intanto, annunciano una intensa mobilitazione e azioni incisive se non avranno risposte adeguate. «Si subordinano – spiega il segretario della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo – le richieste delle famiglie, perfino nei modelli allegati alla circolare per le domande d’iscrizione, agli organici che si tagliano pesantemente, eliminando tra l’altro tutte le compresenze». Il sindacalista critica anche la decisione di non rendere più obbligatoria la seconda lingua alle medie, rendendola invece opzionale a beneficio della lingua inglese. Una scelta, dice, «in controtendenza rispetto all’Europa».

 

Iscrizione, voti, maestro unico Ecco la circolare della Gelmini gennaio 15, 2009

Filed under: articoli — scuoleinpiazza @ 9:49 am
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In arrivo la circolare sulle iscrizioni. Dopo la segnalazione di Repubblica. it e la levata di scudi dei sindacati, che denunciavano lo stato di confusione in cui versa la scuola italiana, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini comunica che domani mattina dopo un confronto con i rappresentanti dei lavoratori apporrà la firma alla circolare che apre ufficialmente le iscrizioni all’anno scolastico 2009/2010.[…]

leggi tutto: http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-8/circolare-iscrizioni/circolare-iscrizioni.html